Criteri di scarto delle funi di acciaio secondo la ISO 4309


La sostituzione di una fune di acciaio non deve mai essere lasciata al caso. La norma ISO 4309 definisce i criteri di scarto delle funi degli apparecchi di sollevamento, indicando quando una fune ha raggiunto il limite di utilizzo e va sostituita per garantire la sicurezza.

Detailed view of twisted metal wire showing intricate patterns and texture.

Fune di acciaio usurata: i segni di degrado vanno valutati con attenzione

Perché ispezionare le funi

Una fune lavora sotto carichi ciclici, attrito e agenti ambientali. Il degrado è progressivo: individuarlo in tempo evita rotture improvvise, che negli apparecchi di sollevamento possono avere conseguenze gravissime. Per questo l’ispezione periodica da parte di personale competente è obbligatoria.

Detailed image of rusty pulleys and gears highlighting industrial strength and durability.

I principali criteri di scarto

1. Fili rotti

È il criterio più noto. La norma fissa un numero massimo di fili rotti ammessi su una lunghezza di riferimento (tipicamente 6 volte e 30 volte il diametro della fune), in funzione della formazione e del tipo di avvolgimento della fune. Particolare attenzione va data ai fili rotti raggruppati e a quelli in corrispondenza degli attacchi terminali.

2. Riduzione del diametro

Una diminuzione del diametro nominale indica usura interna o esterna, rottura dell’anima o assestamento eccessivo. Riduzioni oltre le soglie indicate dalla norma comportano lo scarto.

3. Corrosione

La corrosione riduce la sezione metallica resistente e può nascondere rotture interne. La corrosione interna è particolarmente insidiosa perché poco visibile: segni come allentamento dei fili o polvere rossastra sono campanelli d’allarme. Una corretta lubrificazione delle funi di acciaio è il primo strumento di prevenzione contro l’ossidazione interna. Per ridurre il rischio fin dalla scelta della fune, negli ambienti umidi o esterni sono preferibili le funi di acciaio zincate, che resistono molto meglio alla corrosione.

4. Deformazioni

Tra le deformazioni che impongono lo scarto:

  • Strozzature e cesti (birdcaging): i trefoli si separano dall’anima.
  • Fuoriuscita dell’anima o di fili.
  • Pieghe e schiacciamenti permanenti.
  • Ondulazioni e attorcigliamenti (kink).

5. Danni da calore o arco elettrico

L’esposizione a temperature elevate o il contatto con conduttori elettrici altera le proprietà meccaniche dell’acciaio e impone la sostituzione.

Il grado di scarto combinato

La ISO 4309 non valuta i difetti in modo isolato: introduce il concetto di degrado combinato, in cui più fattori (fili rotti + corrosione + riduzione di diametro) si sommano. Una fune può quindi dover essere scartata anche se nessun singolo criterio è stato superato.

Detailed view of rusty machinery showcasing gears and coiled rope.

Buone pratiche di gestione

  1. Tieni un registro delle ispezioni per ogni fune.
  2. Definisci frequenze di controllo in base all’intensità d’uso.
  3. Forma il personale al riconoscimento dei difetti.
  4. In caso di dubbio, scarta: il costo di una fune è incomparabile rispetto al rischio.

Conclusione

I criteri di scarto della ISO 4309 sono lo strumento principale per decidere quando sostituire una fune di acciaio. Applicarli con rigore, affidandosi a personale competente, è la base della sicurezza di ogni apparecchio di sollevamento. Se stai ancora scegliendo la fune per un nuovo impianto, parti prima dalla nostra guida su come selezionare le funi in acciaio per sollevamento. Per approfondire invece la struttura, i tipi e i criteri di scelta in fase di acquisto, consulta la nostra guida completa alle funi di acciaio.


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